Icop lascia la partita per Trevi: «Crescita dei ricavi a 1 miliardo»

Résumé détaillé
Parla l’’amministratore delegato, Piero Petrucco: occasione mancata per costruire il campione nazionale, indipendente e autonomo nell’ingegneria del sottosuolo
Icop rinuncia a Trevi e guarda avanti, sulla spinta di un piano industriale ambizioso: salire a un miliardo di ricavi entro il 2030. La società di Basiliano (Udine), specialista nell’ingegneria del sottosuolo e nel microtunnelling, annuncia che non effettuerà ulteriori rilanci nella contesa che la vede contrapposta a Webuild per ottenere il controllo di Trevi (fondazioni speciali e ingegneria del sottosuolo).
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La scelta di non effettuare ulteriori rilanci rappresenta di fatto una rinuncia all’Ops su Trevi. Come nasce questa decisione?
Abbiamo preso questa decisione, senza attendere la chiusura del periodo di adesione, per dare certezza al mercato e chiarezza ai nostri azionisti sulla direzione della società.
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